{"product_id":"giochi-finiti-e-infiniti","title":"GIOCHI FINITI E INFINITI","description":"\u003cp\u003eBreviario di teologia anarchica, silloge di aforismi, trattato di speculazione antropologica... \u003cem\u003eGiochi finiti e infiniti \u003c\/em\u003eè un testo che, nella sua varietà inesauribile, riesce a perseguire la stessa libertà esistenziale a cui vuole iniziarci.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassico sui generis, quest’opera camaleontica di James P. Carse colpisce per la sua rara capacità di coniugare immediatezza e facilità di lettura con la più rigorosa profondità filosofica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni cosa, nella vita umana, può essere letta secondo i principi di un gioco, ma questo non vuol dire sminuirne la complessità; vuol dire, al contrario, prendere atto di cosa sacrifichiamo nel nome di regole che possiamo sempre riscrivere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe le istituzioni, il lavoro, la famiglia e la guerra ci costringono a seguire un copione ben definito, a sottostare ai criteri di una «partita» pensata esclusivamente per discriminare tra vinti e vincitori, lo fanno in quanto giochi finiti: giochi orientati alla competizione, al pedissequo rispetto delle regole e alla promessa di un premio. E spesso, in nome di quel premio siamo disposti a subire le peggiori iniquità.\u003cbr\u003eI giochi infiniti invece sono espressione di quanto c’è di più genuinamente umano, vitale, intenso e imperituro: l’amore, l’amicizia, il mito e la poesia; là dove le regole sono costantemente riscritte in una danza di profonda intesa, e l’esito della partita non conta, ma solo l’intrecciarsi delle vite che vi partecipano. Là dove l’unico obiettivo è il piacere di giocare e far sì che tale piacere ci sopravviva.\u003cbr\u003eComprendere che tutto è un gioco vuol dire capire che nulla è necessario e persino le più granitiche tradizioni possono essere scardinate in un afflato di rigorosa lievità. Giocare alla vita è forse il modo migliore per prenderla davvero sul serio, di liberarne tutte le infinite\u003cbr\u003epossibilità.\u003cbr\u003ePerché nel gioco, come ci ricorda Carse, «tutto ciò che accade è importante».\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eI giocatori infiniti non sono attori seri di nessuna storia, ma i gioiosi poeti di una storia che continua a dare origine a ciò che non è possibile portare a una conclusione.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003eNon c’è che un solo \u003c\/em\u003e\u003cem\u003egioco infinito.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eJames P. Carse\u003c\/strong\u003e (1932-2020) è stato uno scrittore e studioso statunitense, docente emerito di Storia e letteratura della religione alla New York University. \u003cem\u003eGiochi finiti e infiniti \u003c\/em\u003eè il suo testo di maggiore successo, e ha goduto di ampia risonanza e attenzione per la sua capacità di comunicare con diversi ambiti, dalla teoria dei giochi all’ontologia. Tra i libri da lui pubblicati ricordiamo \u003cem\u003eDeath and Existence: A Conceptual History of Human Mortality\u003c\/em\u003e (The University of Chicago Press 1980) e \u003cem\u003eThe Religious Case Against Belief \u003c\/em\u003e(Penguin Press 2008).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTraduzione di Libero Sosio\u003c\/p\u003e","brand":"Timeo Store","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54851098542348,"sku":null,"price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0657\/5747\/9180\/files\/timeomockup.jpg?v=1782921554","url":"https:\/\/timeo.store\/products\/giochi-finiti-e-infiniti","provider":"Timeo Store","version":"1.0","type":"link"}