DIVENTARE UN'OPERA D'ARTE

Boris Groys

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In libreria dal 29 aprile

Narciso si vide nel lago e riconobbe la propria bellezza. Ma cosa succede quando osserviamo il nostro riflesso e giungiamo alla conclusione che siamo privi di tale bellezza?

In quel momento, il desiderio di riconoscimento sfocia in una lotta per il riconoscimento.

Il narcisismo contemporaneo non è una contemplazione passiva del proprio corpo, ma una lotta attiva, spesso violenta, perché la sua bellezza venga riconosciuta, rispetta, apprezzata.

Le immagini nella cultura contemporanea sono ovunque. La prima, la più misteriosa, la incontriamo ogni giorno. Ed è la nostra, allo specchio.
Vivere immersi nella cultura visuale vuol dire divenirne parte; curare la propria allure in un’insidiosa inversione del narcisismo classico: non siamo più ciecamente ossessionati da noi stessi, in un’ipertrofia dell’io, al contrario ci priviamo del nostro io per divenire ricettacoli del desiderio degli altri.
Lo stagno di Narciso si tramuta nel lucido schermo di uno smartphone, non più superficie riflettente, ma specchio da interrogatorio al di là del quale speriamo di essere ammirati dagli occhi degli altri. In questo seguito ideale di Filosofia della cura, Boris Groys indaga l’ingiunzione contemporanea al «design di sé», portandone alla luce le profonde ripercussioni psichiche, fisiche, politiche e sociali, ricordandoci che la «svolta visuale» della cultura non è solo una predilizione formale, ma una sostanziale mutazione del nostro modo di osservare il mondo.

Fra cosmismo russo, mitologia egizia, filosofia kantiana e teoria dell’immagine, Groys si fa strada, con una prosa e un’argomentazione cristalline, fra le oscure pieghe del desiderio di essere visti e desiderati, del desiderio di ritrovarci in uno sguardo che una volta è stato il nostro e che ora non sappiamo più sostenere.

Boris Groys è professore alla facoltà di Arte e Scienze della New York University ed è considerato tra i massimi esperti di teoria dei media e di storia dell’arte sovietica. Ha pubblicato diversi libri, tra i quali ricordiamo Art Power (MIT Press 2013), In the Flow. L’arte nell’epoca della riproducibilità digitale (Postmedia Books 2018) e Filosofia della cura (Timeo 2023).

Traduzione di Matteo Camporesi

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